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Recettes savoureuses en images par Adriano Grego

Sfratti di Sorano
Tamisez la farine avec la levure et mettez-la en fontaine sur la table de travail. Dans le 'cratère', ajoutez les œufs en les battant avec une fourchette, puis le sucre et le beurre ramolli, le zeste râpé de citron et une pincée de sel.
Pétrissez bien le tout jusqu'à ce que la pâte soit élastique et douce. Si elle est trop dure, ajoutez un peu de lait. Formez une boule et mettez-la à lever pour environ 30 minutes, enveloppée dans un tissu humide.
Pendant ce temps, préparez la farce en faisant chauffer le miel à feu doux durant 15 minutes, ajoutez les cerneaux de noix hachés, laissez cuire encore 10 minutes. Ajoutez la chapelure et le zeste de citron.
Mettez la farce à reposer au réfrigérateur pendant au moins 30 minutes.
Ce temps passé, étendez la pâte au rouleau en faisant des bandes de 5 centimètres de large sur lesquelles vous étalerez le miel aux noix.
Enroulez et badigeonnez de jaune d'œuf battu avec une cuiller d'eau.
Faites cuire au four chaud à environ 200°C. Vous obtiendrez des bâtonnets bien dorés, 15 minutes devraient suffire.

Lo sfratto è un antico dolce di tradizione ebraica che col tempo è stato adottato dalla cucina maremmana e a Pitigliano e Sorano, comuni toscani in provincia di Grosseto, viene tutt'ora preparato per le feste natalizie. L'origine dello sfratto è legata alla decisione di Cosimo II Medici, nei primi anni del 1600, di far convergere tutti gli ebrei di Pitigliano in un unico quartiere.
Gli ebrei venivano sfrattati dalle loro abitazioni e l’intimazione di sfratto era compiuta da un messo che batteva con un bastone sulla porta della casa, lo sfratto appunto.
Cento anni più tardi, in tempi migliori, come per scongiurare il ripetersi di simili eventi, gli ebrei locali trasformarono in dolcezza ciò che in passato era stato causa di amarezza, dando ai dolci la forma dei bastoni con i quali erano stati cacciati.
Il loro impasto, costituito da miele, scorza d'arancia, noci, semi d'anice e noce moscata, viene racchiuso in una cialda sottilissima dal colore dorato del pane e manipolato fino ad ottenere la forma allungata di un bastoncino.
Si ottiene così un un dolce abbastanza duro ma saporitissimo, che per essere consumato deve essere tagliato a fettine piuttosto sottili, gustando così in modo ottimale il suo squisito ripieno.
Per lo sfratto è stato istituito un Presidio Slow Food, sostenuto dalla Comunità Montana delle Colline del Fiora, dalla Provincia di Grosseto, dal Comune di Pitigliano e dal Comune di Sorano, al fine di mantenere nel tempo una tradizione gastronomica che è simbolo della contaminazione della cultura ebraica e maremmana.